japanese cats

Secondo Wikipedia questa è la definizione giusta per il termine Haiku:

L’haiku è una poesia dai toni semplici, senza alcun titolo, che elimina fronzoli lessicali e congiunzioni, traendo la sua forza dalle suggestioni della natura e delle stagioni: per via dell’estrema brevità la composizione richiede una grande sintesi di pensiero e d’immagine. Soggetto dell’haiku sono scene rapide ed intense che rappresentano appunto, in genere, la natura e le emozioni che esse lasciano nell’animo dell’haijin (il poeta). Continua a leggere »

cappuccetto rosso

Siamo al numero 6 di “Io come Artista”, se riesco ad arrivare a 10 vi offro il Panettone a Natale.
A questo giro ho parlato del mio artista giapponese preferito Continua a leggere »

pat la ragazza del baseball

“…e c’e’ una squadra che ha bisogno di un talento, il vecchio Iwata vuole te che sei un portento…”

Il Portinaio è ospite con la rubbrichetta “Nè in cielo Nè in terra” sulla rivista Continua a leggere »

michael wolfMichael Wolf è un certosino! Le sue foto di Google Maps sono state menzionate al World Press Photo 2011.
Che cosa ha fatto di tanto geniale? Continua a leggere »

andrea simoncini gibsonMia madre ci ha beccati in flagrante.
Mio padre ed io stavamo guardando le foto di Continua a leggere »

gatto labirintoOgni anno la mia amica Silvia scende dalle colline reggiane per far visita agli eventi satellite del Salone del Mobile, in cerca di ispirazione per i visual di una nota azienda di moda che finisce per “mara”.
Ogni anno la mia amica Silvia si presenta con i tacchi alti e stravaganze di moda: sembra ogni volta dimenticarsi che per girare a piedi tutto il giorno è meglio vestirsi comoda e finisce che se ne torna a casa con fiacche ai piedi e vene varicose.
Ogni anno la mia amica Silvia mi implora di accompagnarla, dalle 9 del mattino alle 6 di sera fra la Zona Tortona e Corso Vittorio Emanuele. Continua a leggere »

sperm in uteroEd eccolo ritornare come ogni anno, l’evento più atteso per i Milanesi. Non è il cambio di parrucchiere della Moratti e neanche una nuova Ikea, ma Continua a leggere »

pikachu sakura“Sono Ash di Pallet” urla sempre il padrone di Pikachu!
Come se tutti sapessero dov’è questa città di Pallet.
Ora come ora immagino che questo paese fantastico sia in Giappone e che Ash sia al fianco Continua a leggere »

geishe in 3DContinuano le avventure in 3D del Portinaio nel Giappone Antico. Tra Geishe biricchine e ciliegi in fiore. Continua a leggere »

Ivan VartanianIl libro fotografico giapponese tra gli anni ’60 e ’70. Una serata insieme a Ivan Vartanian.
Gli anni 60 e 70 segnarono un momento cruciale nella storia della fotografia giapponese sotto il profilo estetico, metodologico ed espressivo.
Lo stile prettamente documentale del periodo bellico e post-bellico lasciava il posto a una fotografia che metteva in discussione la natura stessa dell’immagine come documento e testimonianza. Il libro fotografico – insieme alle riviste – assumeva un ruolo fondamentale nella vita dei fotografi. Il risultato del loro lavoro non era più la stampa dell’immagine ma il libro. Così, gli anni ’60 e ’70 vissero un grande periodo di sperimentazione in questo campo, e nacque il ‘libro fotografico giapponese’ così come lo intendiamo oggi.

Ivan Vartanian, autore e curatore newyorkese trapiantato a Tokyo dal 1997, profondo conoscitore della cultura e della storia giapponese, ha curato per la celebre fondazione Aperture il volume Japanese Photobooks of the 1960s and ’70s uscito nel 2009. Nel 2000 ha fondato Goliga Books, società specializzata nella curatela e realizzazione di libri di arte, fotografia e design. www.goliga.com
Nel corso della serata da MiCamera, presenterà una ventina di libri del periodo, descrivendone la tecnica di stampa, il design, il layout, la tipografia, inserendoli nel contesto sociale e politico.

L’appuntamento è per martedì 23 novembre alle ore 19 presso
MiCamera – photography and lens-based arts
Via Medardo Rosso 19 – 20159 Milano
T 02 4548 1569
www.micamera.it (galleria, eventi)
www.micamera.com (libreria)

Il Portinaio